La posta del CPF La posta

 

Le osservazioni, i suggerimenti, le domande di maggior interesse verranno pubblicate in questa pagina. Chi, per qualsiasi motivo, desiderasse rimanere anonimo è pregato di segnalarlo. Salvo diversa precisazione, è inteso che le risposte sono del direttore del CPF, prof. Giovanni Tonzig (info@cipieffe.net).

 
E-mail Carissimo Giovanni, so che è sempre più difficile trasmettere entusiasmo ma per il Fermi l'esperienza C.P.F. è senz'altro stata particolarmente significativa per i tanti che l'hanno saputa apprezzare (molti la rimpiangono). Resta comunque un bellissimo ricordo nel quale, per me, prevale la gratitudine sul rimpianto. Ti auguro di trovare nuove idee perché i giovani possano ancora beneficiare della tua estrema competenza e farsi contagiare dal tuo entusiasmo.
(Prof. Eddy Ostinelli, 15 aprile 2006)

E-mail Le chiedo nuovamente scusa per non essermi più fatto vivo in questo ultimo periodo, ma ho avuto un sacco di cose da fare in relazione ad un progetto su un algoritmo di ordinamento che ho presentato alla FAST di piazza Morandi per il concorso "I Giovani e la Scienza 2003"; è stata dura, ma alla fine sono stato inserito tra i tre progetti che rappresenteranno l'Italia alla finale di Budapest. 
Come procede con il Cpf? Io le sto facendo pubblicità e spero che ci sia qualche ritorno! Devo ammettere che aveva ragione su tutto riguardo all'università... ed avere avuto delle anticipazioni su come sarebbe stato realmente l'impatto con il nuovo ambiente mi è servito davvero molto! Ormai l'ho già ringraziata tante volte per quello che ha fatto per tutti noi che abbiamo frequentato il Cpf... ma non sarà mai abbastanza! Grazie ancora!!!
(Giacomo Pulina, secondo anno di Ingegneria, 18 aprile 2003)

E-mail Colgo l'occasione per farLe un saluto visto che oramai è un anno che ho finito il liceo, e con esso il corso di fisica del CPF. Parrà buffo, ma anche uno studente di giurisprudenza come me, oramai avulso (o quasi) dal mondo della fisica, ha tratto un grande giovamento nell'apprendere il metodo di chi vuole sempre capire, ad ogni costo. Cari saluti e ... grazie.
(Jacopo Sabba Capetta, 21 giugno 2002)

Beh, non proprio sempre, e non proprio ad ogni costo... Come esigenza interiore, come linea di tendenza generale credo vada bene: ma guai, per esempio, se lo studente pensasse di presentarsi a un esame solo quando ritiene di aver capito perfettamente tutto! Tanto più che, per superare anche bene certi esami (non farmi dire di più), aver veramente capito è sempre meno necessario...


E-mail ... Mi sono permessa di segnalare il Centro Preuniversitario perché l'iniziativa, di cui ho avuto notizia da una sua lettera a La Fisica nella Scuola del gennaio-marzo  2000, mi era sembrata davvero interessante... vorrei sapere qualcosa in più sui corsi attivati, su eventuali aggiornamenti riservati agli insegnanti e sulla possibilità di fruizione del C.P.F. da parte di alunni fuorisede (anche molto fuorisede).
(prof. Bruna Raniolo, Brescia, 26 Maggio 2002)


Per quanto riguarda i corsi attivati Le segnalo il "diario" riportato nel sito web del C.P.F.
I corsi di aggiornamento per insegnanti sono una richiesta che periodicamente ci arriva, finora però non se ne è fatto niente (anche perché sembrava che ci fossero problemi ancora più urgenti). Personalmente ho dato la mia disponibilità all'AIF per il prossimo anno, è quindi possibile che si faccia finalmente qualcosa: indubbiamente, l'idea di mettere la mia lunga esperienza a disposizione di un gruppo di insegnanti giovani mi attira molto.
La possibilità di iscriversi al C.P.F. come "esterno" era stata lanciata nel 2000/2001, per la verità con scarso seguito. Ma è un'idea da riprendere, anche perché quest'anno, con l'iniziativa del Premio C.P.F., molte scuole fuori sede si sono messe in contatto per la prima volta con noi (Como, Vimercate, Legnano, Cantù, Erba, Carate, Garbagnate...), e i tempi sembrano maturi.

E-mail Abbiamo apprezzato molto l'entusiasmo che hai comunicato ai nostri ragazzi e vorremmo discutere con te e con il preside di eventuali programmi futuri.
(prof. Eddy Ostinelli, liceo scientifico E. Fermi, Cantù, 3 maggio 2002)

E-mail Mi rifaccio viva [...] per farti sapere quanto mi sono "divertita" alla tua lezione giovedì scorso. Non hai in programma un corso di aggiornamento per docenti?
(Prof. Silvia Marini Scotti, liceo classico Berchet, Milano, 22 novembre 2001)

Il fatto che tu ti sia "divertita" alla mia lezione mi premia al di là di ogni mia speranza.
Quanto al corso per gli insegnanti, tocchi un tasto sensibile. Non ti nascondo che a volte penso anch'io che, a questo punto, la mia lunga (ahimé) esperienza potrebbe giovare a qualcuno degli insegnanti più giovani. Ma trovo sempre qualche buona scusa per rimuovere l'idea... Raccolgo comunque il suggerimento, e ci penso.

E-mail ... voglio dirLe una cosa, anch' io ho avuto molti problemi con l'esame di Fisica I, e proprio con quell' esame ho maturato l'idea di diventare un'insegnante di Fisica con l'intento di poter dare ai ragazzi una buona base per poi non "piangere" e perdere tempo sui libri all'università. Mi scusi per lo sfogo...
(Germana, studentessa del corso di laurea in Fisica di Salerno, 14 novembre 2001)

Come tu a questo punto ben sai (avendo preso visione della pagina "Il fallimento..." nel sito del CPF), uscire dai licei senza la benché minima base per lo studio universitario della Fisica è assolutamente normale. Questa è la ragione d'essere del CPF, che non a caso si definisce centro "preuniversitario", e che in effetti propone un discorso che introduce direttamente alla didattica universitaria. Con quali risultati? Io non lo posso dire, lo lascio dire a chi ha seguito i nostri corsi (se credi, ti fornisco un po' di indirizzi e-mail...). Sappi comunque che la situazione potrebbe peggiorare: se è vero, come è vero, che adesso si parla di introdurre nei licei lo studio della Fisica moderna... Sai cosa ti dico? Non abbiamo ancora visto niente!

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Gentile prof. Tonzig, sono un insegnante di Matematica e Fisica del liceo scientifico statale L. Mascheroni di Bergamo. Le scrivo per congratularmi per la splendida iniziativa del CPF, che con entusiasmo ho propagandato presso i miei studenti ed i colleghi. ... ho creato un corso di Fisica Moderna, frequentato ogni anno da circa 30 ragazzi di tutte le quinte del liceo, tutti fortemente motivati... Sarebbe bello offrire a questi ragazzi, ai loro "fratelli minori" di terza e quarta ed ai cugini dell'altro liceo statale cittadino la possibilità di seguire i corsi del CPF a Bergamo... sto sognando?
(prof. Salvatore Mattina, 6 novembre 2000)

Mi congratulo vivamente anch'io per il corso di Fisica Moderna: non solo e non tanto per l'iniziativa in sé, quanto per il suo successo, che mi sembra dimostri il valore e la capacità didattica di chi tiene il corso... davvero complimenti!
Quanto ai corsi del CPF a Bergamo... in effetti sembra di sognare. Ma perché mettere limiti alla Provvidenza? L'ipotesi è suggestiva, e le circostanze sono le migliori possibili... Parliamone, proviamoci: potrebbe essere un'esperienza pilota, utile a future analoghe iniziative in altre città.


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Ho affisso in quinta gli interessanti problemi dell'11 settembre (senza risposte), proponendoli come allenamento per le Olimpiadi di Fisica.
(Prof. Pietro Fortunato, Liceo scientifico Einstein, Milano, 20 ottobre 2000)


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Caro prof. Tonzig, ti confermo la mia disponibilità ad informare gli alunni dell'Einstein (i miei direttamente a voce, gli altri mediante affissione in bacheca o comunicazione con i rispettivi insegnanti di Fisica) sulle iniziative del CPF. Riguardo alle difficoltà che incontri a far arrivare le tue comunicazioni ai ragazzi, ve detto che le scuole vengono quotidianamente bersagliate da informazioni di tutti i tipi (legali, culturali, sanitarie, musicali, sociali...) rivolte ad alunni, insegnanti, presidi, non docenti, genitori. Le bacheche e i muri sono tappezzati di manifesti, locandine, volantini e opuscoli. Secondo me un'iniziativa come il CPF meriterebbe maggiore attenzione anziché essere confusa con tutte le altre di cui sopra, ma purtroppo ci accorgiamo che non è così.
(Prof. Pietro Fortunato, Liceo scientifico Einstein, Milano, 19 ottobre 2000)

Ti ringrazio molto. Magari ci fosse in ogni scuola un docente che sostiene concretamente il CPF come fai tu!


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In molte scuole, soprattutto dove la Fisica viene insegnata su cinque anni e non solo su tre, si introducono nell'anno conclusivo nozioni di Fisica moderna. Come mai il programma del CPF, che si rivolge oltre a tutto a un pubblico molto "speciale", non lo prevede?
(Giorgio Tiburzi, 3a scientifico, liceo Leone XIII di Milano 17 ottobre).

Per coerenza con le nostre finalità, che non sono quelle di fornire una generica preparazione - sia pure di alto livello - nell'ambito Fisica, ma quelle di fornire allo studente una base per gli studi universitari di area scientifica: dopo poche ore di università capirai che cosa voglio dire... Gli argomenti della Fisica moderna sono di straordinario interesse, ma vanno al di là del nostro specifico obiettivo. Intendiamoci: se avessimo molto tempo a disposizione, tutto sarebbe possibile. Ma il corso non dispone, in un anno, che di una quarantina di ore in tutto. In ogni caso, siamo aperti a prendere in considerazione tutte le proposte, e... chissà!


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... A proposito del C.P.F. devo dire che mi piace molto, lo trovo interessante e stimolante. L'unica cosa che mi sono chiesta è: si faranno mai degli esperimenti? Comunque, anche stando così le cose è una bellissima opportunità poter partecipare a questo corso e mi dispiace solo di non averlo saputo prima.
(Barbara Storaci, 4a scientifico, liceo A. Volta di Milano, 13 ottobre 2000)

Il Dipartimento di Fisica aveva in un primo tempo preso in considerazione l'ipotesi di organizzare un'attività di laboratorio. Poi, sulla spinta di problemi più urgenti (il CPF è all'inizio di una fase completamente nuova), non se ne è più parlato, e prima di riesumare il progetto converrà probabilmente aspettare che le cose si assestino (anche in termini di numero di iscrizioni). Quanto al tuo apprezzamento, è chiaro che i... complimenti degli iscritti fanno molto piacere, anche perché rappresentano la miglior conferma dell'utilità dell'iniziativa.