Giovanni Tonzig

Test universitari di ingresso (ovvero: i conti non tornano)


Al progressivo (e secondo me sconsiderato) appesantirsi, tanto in ampiezza quanto in difficoltà, dei programmi ministeriali di fisica per la scuola superiore, non sembra corrispondere, negli studenti che iniziano i corsi universitari di ambito scientifico, un miglioramento della preparazione di base. Tutt’altro.
Riporto la documentazione relativa a un test di ingresso da me predisposto, effettuato a febbraio in nove sedi universitarie e programmato per settembre in altre sedi. Gli studenti dovevano dare risposta, nel tempo di 10 minuti, a dieci quesiti a scelta multipla.
Circa gli esiti, farei fin d’ora notare un dato che da solo dice tutto: 8 studenti su 10 non sanno come si sommano due vettori. Non parlo di studenti che si sono iscritti a lettere o a giurisprudenza, ma di studenti iscritti a ingegneria o fisica.
Complessivamente, la percentuale di risposte esatte sui quesiti proposti si colloca tra il 37 e il 38%.
Alla fine del test gli studenti hanno ricevuto una scheda con le dieci risposte esatte e le relative spiegazioni. Così, questa è stata la prima lezione del corso.

Quesiti

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Soluzioni

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