Giovanni Tonzig

Arrivederci Dio/Una storia vera

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Alcuni commenti

[Gabriele Albertini, sindaco di Milano dal 1997 al 2006] “Sono entusiasta delle emozioni e delle riflessioni che sei riuscito a suscitarmi dopo una lettura senza soste, tanto mi ero appassionato al tuo scrivere! Sei davvero uno scrittore efficacissimo: nella lingua fluida e raffinata, nello stile colloquiale e insieme profondo, nel pregio della chiarezza essenziale del periodo e della profondità del concetto. Leggendoti ho invidiato i tuoi studenti, che si sono accostati alla conoscenza attraverso un educatore così appassionato e dai così vasti ed eterogenei interessi, dalla musica classica alla gastronomia, alla scienza, all’entusiasta, quotidiano incontro col normale vivere... Grazie!”

[Ivan Cervesato, docente di fisica] Dire che l’ho apprezzato davvero molto, è dire nulla. Non commenterò il tuo stile, tu sai che è per me un modello inarrivabile. Ma mi ha colpito la totale “trasparenza” delle vicende che narri, il coraggio di mettersi a nudo, alcune pagine che non sono più nemmeno prosa, ma poesia. E ho apprezzato la tua lontananza (che non mi sorprende affatto, conoscendoti!) da ogni settarismo, partigianeria, dogmatismo.

[GianPaolo Salvini S.J., già direttore di La Civiltà Cattolica] A me ha fatto del bene. Un abbraccio colmo di gratitudine.

[Giorgio Coraluppi, CEO dell’anno 2013 secondo il Pittsburgh Technology Council] In un fine settimana, ho letto d’un fiato il tuo libro. È un libro che fa pensare, e ti ringrazio di averlo scritto.

[Gaia Bernard, libraia] Il tuo libro mi ha fatto compagnia, come fosse un amico. L’umiltà con cui ti poni è per me dote rara e apprezzatissima. Più volte mi sono commossa, più volte sono tornata indietro a rileggere. Peccato avere finito la lettura, mi sento quasi orfana, fatico a rivolgere la mia attenzione verso i miei soliti romanzi, seppur di buona qualità. Grazie di avermi fatto questo grande regalo, e di averlo fatto a tutti gli altri lettori.

[Claudio Mauri, giornalista e scrittore] Complimenti per il tuo libro: è stupendo. Tienimi informato sui tuoi scritti e le tue iniziative.

[Giulia Marotta, Research Coordinator - National Institute for Newman Studies, Pittsburgh] Arrivederci Dio è un saggio sulla bellezza del limite umano. La storia prende spunto da una prospettiva di morte incombente, ma comunica al lettore vita e solo vita: ogni capitolo soffia vita su quelle verità che rendono la condizione umana così drammatica. Il ritmo incalzante, semplice, scorrevole, ma anche il contenuto così profondo e a tratti commovente, fanno di Arrivederci Dio un racconto di impressionante umanità.

[don Piero Cantoni, teologo] Se le dico che ho letto il suo libro "tutto di un fiato", dico semplicemente la verità. Il suo libro è molto bello: traccia un quadro della sua vita, ma anche della vita dei giovani in Italia negli anni '60-'80. Un caro e riconoscente saluto.

[Umberto Alonzo] Caro prof. Tonzig, questa sera ho finito di leggere il suo libro. Devo ringraziare uno dei miei ex compagni di classe che me l’ha segnalato. È stato un vero piacere e una scoperta! Un piacere sia per la forma che per il contenuto. Una scoperta perché non la conoscevo sotto questo aspetto, di scrittore di libri intendo, e che scrittore!

[Franco Lorenzo Arruga, critico musicale] La parte intima, cioè quasi tutto lo scritto, è fragrante, intensa, utile sia come lettura che arricchisce, sia perché testimonia un mondo sconosciuto della realtà cattolica italiana del nostro tempo. Semplice ed emozionante. Quel far coincidere la natura, la passione scientifica e la parola mi nutre e mi affascina.

[Stefano Sibilla, professore di idraulica, università di Pavia] Che sia scritto bene te l'avranno detto in tanti, e per me non è una novità. Tante pagine mi hanno divertito, o commosso. Certe descrizioni di ambienti e persone sono di una soave ferocia (o feroce soavità) che so essere una tua caratteristica, e che apprezzo moltissimo. Soprattutto, il tuo libro mi ha fatto molto pensare anche al mio rapporto con Dio, spesso altrettanto complicato del tuo, e di questo ti ringrazio.

[Giovanni Poli, Istituto di Chimica organica, Parigi] Scrivi molto bene; uno stile sobrio e colto, nel quale le due facce della tua personalità vengono a galla, si incontrano e si scontrano: quella un po' aristocratica e tradizionale e quella più ribelle, che segue la logica dei ragionamenti a costo di venire in conflitto con la tradizione. Questa sorta di yin e di yang è il light motiv che pervade tutto il libro, ed il risultato è un bellissimo e sincero diario. Grazie per quest'opera!

[Lamberto Bodega, docente di musica] Splendido è dir poco! Hai scatenato in me una tempesta di ricordi, di nostalgie..... non esagero nel dirti che in alcune pagine una lacrima mi è sfuggita!

[Letizia Bonizzoni] Ho finalmente letto il tuo libro! Bello, leggero e profondo insieme.

[Davide Maspero] È scritto, come immaginavo, molto bene. È sincero, stimolante, a tratti divertente, a volte commovente. Lo definirei quasi un libro scabroso, per la lucidità con cui indugia su tematiche che spesso tendiamo ad eludere.

[Francesca T. Zanovello] Sono molte le pagine che ho letto e riletto, perché troppo belle. Non so trovare le parole per ringraziarti.

[Angelo Roncari] Ho letto d’un fiato il tuo libro. La tua vicenda personale mi ha coinvolto profondamente. La formazione che hai ricevuto ha influito in modo determinante per modellare il sistema di valori che tu testimoni nel libro (che trovo stupendo). Grazie.

[Gigi Gregotti] Il tuo narrare è personalissimo, affascinante. Sei stato coraggioso nel tenere alzata su tanto male la lampada faticosa della fede. Ti ringrazio ancora.

[Bona Mochi Onory] Ho letto il suo libro, poi l'ho letto una seconda volta per assaporarlo meglio. L'ho trovato splendido. Un grande grazie. Un pensiero riconoscente a un grande scrittore che ha scritto un bellissimo libro!

[Roberto Pambieri] Mi sono tuffato nella lettura cercando di trovare la risposta alla domanda: perché essere cristiani? Non ho trovato questa o altre risposte ma molti spunti di riflessione e di questo le sono grato.

[Fausto Vezzaro] Grazie di quello che dici degli atei. Il tuo è il solo libro che conosca che tocca certi argomenti senza voler dimostrare una tesi, senza voler convincere il lettore di nulla.

[Marco Pasetti, ex compagno di classe] La lettura del tuo incredibile libro non ha fatto altro che cancellare mezzo secolo di silenzio. Non è facile aprirsi con tanta sincerità nelle pagine di quello che è il romanzo della tua vita, ma tu hai saputo farlo con maestria.

[Paolo Arosio] Una narrazione avvincente. Ti ringrazio per questo scritto, mi ha trasmesso tanta passione.

[Sabina Coraluppi] Il libro è splendido. In diversi momenti mi sono venute le lacrime agli occhi. Per certi versi Arrivederci Dio è una bellissima poesia, un grande regalo per qualsiasi lettore.

[Marco Rapetti] Il tuo libro è stato come un sasso gettato nelle acque di uno stagno.

[Chiara Watkins Coraluppi] È un vero capolavoro! Grazie per averlo scritto.

[Stefano Calchi Novati] Tieni sulla corda il lettore per tutto il tempo, anche se s'intravvede il lieto fine. Non sarei mai capace di scrivere così bene e soprattutto con questa profondità di pensiero.

[Sr. Alfonsina Galliani, già docente di lettere] Le sono molto grata per il suo libro ‘Arrivederci Dio’. C’è tanta bellezza nelle sue pagine!

[Gianpaolo Marini] Dal tuo scritto mi sono sorti moltissimi spunti di riflessione sul tema della fede, questo misteriosissimo moto dell’anima. Quindi… bravo e grazie!

[Laura Malaterra, scrittrice, attrice, regista] Ho finito di leggere il bellissimo ‘Arrivederci Dio’. Io, atea convinta, ho seguito il percorso di Giovanni con interesse perché le sue parole ti coinvolgono. Grazie per quello che ha scritto che molte volte mi ha commosso. Caro Giovanni, la tua ‘storia vera’ ci illumina. Credenti e non.

[Mariella Malaspina, già preside del liceo scientifico al Leone XIII di Milano] Credo che il tuo libro, come ha fatto del bene a me, lo farà anche a tutti coloro che avranno la fortuna di leggerlo! Grazie!

[Paolo Di Vilio] Hai saputo scrivere in modo coinvolgente, con il tuo caratteristico stile semplice e trasparente, su argomenti profondamente essenziali. Con gratitudine.

[Marisa Nosenzo] Hai saputo trattare argomenti tanto profondi con una grazia e una leggerezza tali che mi hanno completamente coinvolta e anche commossa.

[Andrea Dogliotti] Mi sono goduto ‘Arrivederci Dio’ poco prima della Befana. Goduto, veramente. È ben scritto, ma soprattutto mi ha fatto pensare. Ti ringrazio per averlo scritto.

[Francesca Corsetti] Sono atea, ma questo libro mi ha intrigato moltissimo.

[sr. Caterina De Nicola, medico, già responsabile del reparto terapia del dolore e cure palliative presso la Casa di cura Capitanio, Milano] Grazie di questo prezioso regalo.

[Riccardo Dossena] Grazie veramente per questo gioiello.

[Roberto Zerosi] Una meravigliosa riflessione di vita.

[Alessandro Faina] Un libro che non si può non continuare a leggere tutto d’un fiato, molto divertente oltre che commovente.

[Giovanni Gagliardi] Ho ammirato il coraggio di ‘mettere in vetrina’ esperienze e momenti così personali. Il libro si legge tutto d’un fiato e quasi con ansia fino all’ultima pagina. È anche divertente e a tratti spassoso.

[Ferruccio Rapetti] È un piccolo capolavoro in ogni senso. Il messaggio, arrivatomi in un momento molto critico della mia vita, mi sta dando un grande aiuto. Grazie Giovanni! Mi hai fatto un piacere immenso!