Giovanni Tonzig

La Fisica del calore

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Premessa

Come il manuale di Meccanica precedentemente pubblicato, anche questo manuale di Termologia e Termodinamica è stato concepito e realizzato con l’intento di mettere a disposizione dello studente uno strumento di lavoro non solo rigoroso e completo, ma anche funzionale alle specifiche esigenze didattiche dei corsi universitari del nuovo ordinamento, e sempre estremamente curato sotto l’aspetto della chiarezza espositiva.
Sono inclusi nel libro argomenti (dilatazione termica, transizioni di fase, spostamento del calore…) che non sempre vengono svolti nei corsi di Fisica Generale, ma la cui conoscenza viene comunque data per scontata nei corsi successivi (e non solo).
Anche in questo volume i quesiti più impegnativi (in genere meno indispensabili alla preparazione dello studente) sono stati contrassegnati da un asterisco. Ringrazio quanti mi vorranno segnalare errori, omissioni, passaggi non chiari.
Nel mio sito web saranno disponibili, insieme all’errata corrige del libro, anche le risposte alle osservazioni dei lettori.

Indice del libro e pagine dimostrative

L'indice del libro La Fisica del calore è disponibile in formato PDF cliccando qui.

Le pagine sotto elencate sono disponibili in formato PDF.

Alcuni commenti

[prof. Tommaso Tabarelli de Fatis, dipartimento di fisica università Milano Bicocca, 31/3/2016]
Scrivo per ringraziarti per la chiarezza con cui esponi la definizione di rendimento dei cicli termodinamici nel Cap.11 del tuo "La fisica del calore". Mi è capitato che nel corso di una esercitazione, un esercitatore con cui non ci siamo sincronizzati, ha risolto un problema usando il rendimento "apparente" (mi riferisco alla tua nomenclatura), mentre io avevo introdotto a lezione il rendimento "effettivo" (secondo la tua nomenclatura), che ritengo, come te, più opportuno per lo studio degli scambi termici. Sollecitato dalle domande degli studenti - confusi di veder le nostre definizioni inconsistenti e ancor più la mia definizione inconsistente con molti libri di testo - ne ho studiati un po', trovando notevole confusione. In molti casi, la questione è taciuta, ma senza conseguenze, poichè la discussione si limita a macchine a due sorgenti, per le quali le definizioni collassano. In altri casi (ahimè anche autorevoli), la definizione è vaga, ma lascia intendere che si debba usare tutto il calore assorbito. Salvo poi presentare esempi, come il ciclo di Stirling, in cui il rendimento è calcolato annullando gli scambi termici con le medesime sorgenti (lungo le due isocore reversibili, nel caso di Stirling) cioè usando il rendimento "effettivo". Il tuo testo è quello che fa maggior chiarezza. Presenta la questione, discute la differenza, fa una scelta. Dopo aver speso mezza lezione a riprendere la definizione e fatto apprezzare la differenza di risultato in cicli che includano isocore e isobare reversibili o irreversibili (dunque in cui il calore scambiato è identico, ma le sorgenti con cui è scambiato sono diverse), ho letto in aula il passaggio chiave del tuo testo. Credo ne sia valsa la pena!

[Forum studenti laurea on line, Politecnico di Milano, 6/3/2010]
Quest'anno io devo dare la parte di integrazione di Fisica, la prima parte l'ho data lo scorso anno. Giusto a titolo di consiglio di collega vi porto la mia esperienza personale: lo scorso anno ho faticato un pò a digerire la parte di termodinamica che voi dovrete fare nella seconda metà del corso, sul Fishbane non mi sono trovato benissimo, ho acquistato " La fisica del calore" del prof . Tonzig e devo dire che ho rivisto la luce, è chiaro, conciso e con esempi. Ve lo consiglio caldamente. Ciao a tutti, Paolo.

[Gianfranco Vellucci, 14 maggio 2010]
Caro Professore, acquistai tempo fa i Suoi libri "la fisica del calore" e "fondamenti di meccanica classica" ...semplicemente straordinari. Sono uno studente in ingegneria, sono iscritto alla facoltà di ingegneria Federico II di Napoli. La ringrazio e la saluto.

[ing. Giancarlo Buccella, 2/2/2014]
Ho acquistato da poco il suo bel libro "La fisica del calore” che ho trovato su internet visitando il suo sito. Le faccio i miei complimenti per la chiarezza espositiva e nello stesso tempo semplicità e rigore.

[Prof. Giancarlo Ruocco, dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma, 24/03/2008]
Ho letto con attenzione i due testi che hai scritto recentemente ("La Fisica del Calore" e "Fondamenti di Meccanica Classica"). Li ho trovati entrambi molto ben fatti. E' difficile trovare testi che al rigore della trattazione - che qui non viene mai meno - affiancano una presentazione che mette in luce l'essenza dei fenomeni fisici, per di più con una descrizione che risulta il più delle volte accattivante. In breve, ritengo questi due testi un successo per la loro efficacia didattica e comunicativa. Farò pubblicità ai tuoi bei libri in ogni occasione.

[Maurizio Pizzorusso, ingegnere chimico, 2 gennaio 2008]
Ho da poco comprato i Suoi testi di Meccanica e Termodinamica: dire che La ringrazio infinitamente di averli scritti, è poco. Li avessi avuti quando svariati anni fa preparavo l’esame di Fisica 1 all’università…